Il Dodo, l'Uccello prelibato delle Mauritius - Sesta Estinzione di Massa - Specie da proteggere




Il Dodo, l'Uccello prelibato delle Mauritius - Sesta Estinzione di Massa

- L'inventore del Motore Schietti ci racconta la storia dell'Ultimo Dodo, il grande piccione delle isole Mauritius dalle carni tenere e prelibate estinto per la caccia spietata -

Per alcuni non era così buono, per altri aveva le carni migliori di qualsiasi altro uccello.

Il Dronte (Didus ineptus, poi Raphus ineptus, infine Raphus cucullatus), singolare columbiforme estinto da due secoli, proprio dell'isola di Mauritius, veniva comunemente chiamato Dodo di Mauritius.

Il Dronte era privo di predatori naturali in quanto sull'isola non c'erano mammiferi, ma nelle fitte foreste viveva un'alta varietà di specie di uccelli. Si cibava dei frutti caduti dagli alberi e nidificava sulla terra; vivendo indisturbato, perse la necessità e l'abilità di volare. Raggiungeva un'altezza di circa settantacinque centimetri e pesava fino a venti chilogrammi; dotato di corpo tozzo e grosso quanto quello di un cigno, aveva ali piccole e incomplete, non idonee al volo. Per contro, era un ottimo camminatore, provvisto di zampe corte e robuste, terminanti con dita armate di artigli acuminati. La testa massiccia risultava munita di un grosso becco fortemente incurvato alla punta a mò di uncino rivolto verso il basso. I piccoli occhi brillanti erano posti nel becco. La coda, cortissima e pendente, era fatta di penne a barbe scomposte. Il piumaggio era fondamentalmente del colore della cenere: scuro sul dorso, biancastro sul ventre, con cosce nerastre e piedi gialli. Le penne dell'occipite, di colore nerastro, formavano un cappuccio che lasciava scorgere solo la metà anteriore del capo, che era nuda.



Dopo che i portoghesi sbarcarono sull'isola nel 1505, l'isola divenne rapidamente una sosta per le navi destinate al commercio di spezie. Pesando intorno ai 20 kg, il dodo era una fonte di carne fresca per i marinai: un gran numero di dodi furono uccisi per cibarsene. Più tardi, gli olandesi destinarono l'isola a colonia penale, maiali e scimmie furono portate sull'isola con i forzati. Molte delle navi che giunsero alle Mauritius portavano ratti clandestini, alcuni dei quali raggiunsero l'isola. Ratti, maiali e scimmie con il facile saccheggio delle uova di dodo, completarono la sua estinzione.

Non è chiaro ancora oggi se si estinse per la caccia spietata o per la modificazione del suo habitat, direi tutte e due.

Certamente per centinaia di marinai che giungevano sull'isola dopo la lunga traversata dell'Oceano Indiano (o prima) poteva sembrare una ghiottoneria.

A me la storia del Dodo fa pensare a quella dell'Ultimo fiume, Ultimo albero, Ultimo Pesce. Ultimo Dodo. E mi fa pensare che il soprannome in portoghese "dodo" preda facile la dica lunga. Un po' come dire "pollo" all'ennesima potenza. "Sempliciotto", "piccione, ma tanto piccione".

Sicuramente veniva mangiato quindi la tesi olandese che le sue carni fossero disgustose non tiene (walgvogel significa  "uccello disgustoso"). I columbiformi sono ottimi ed allevati e mangiati in tanti luoghi nel mondo.

Nella lingua inglese il termine "dodo" indica, in senso figurato e con una sfumatura ironica, una persona incapace di adeguarsi alle nuove circostanze e ai nuovi tempi. Esistono inoltre due espressioni idiomatiche che fanno riferimento alla triste sorte toccata a questa specie: una è "as dead as the dodo" (alla lettera morto quanto un dodo) che equivale all'italiano morto e sepolto; l'altra è "gone the way of the dodo" (alla lettera andare nella direzione/fare la strada del dodo) che indica qualcosa o qualcuno di anacronistico e fuori moda destinato ad estinguersi.



Stiamo vivendo la sesta estinzione di massa dall'inizio della storia della Terra. Se cercate su google trovate decine di articoli che parlano dell'argomento. La causa dell'estinzione è chiaramente l'azione distruttiva dell'uomo.

Il dodo era proprio un piccione, un sempliciotto, ma migliaia di specie animali rischiano di fare la stessa fine.

Come cerco di spiegare da molti anni si stanno estinguendo anche tantissime tipologie di persone impoverendo il genere umano rischiando una specie di selezione razziale al contrario dove i sempliciotti si estinguono e sopravvivono solo gli scaltri, i furbi, gli approfittatori, gli "homo homini lupus" e quindi un pianeta dove prevale la violenza, la criminalità, l'opportunismo esasperato.

Domenico Schietti
http://domenico-schietti.blogspot.it/



SESTA ESTINZIONE DI MASSA - UN CACCIATORE UCCIDE L'ULTIMO ESEMPLARE DI IBIS EREMITA

- E' successo ad Angone vicino a Boario Terme - Enno in corpo aveva 80 pallini - La proposta di Schietti: vietare la caccia e sostituirla con il bird watching con macchine fotografiche -

ULTIMO PESCE, ULTIMO ALBERO, ULTIMO FIUME

Nel 2014 due ibis eremita, Goja e Jedi, sono stati uccisi da un cacciatore in provincia di Livorno, condannato dal Tribunale di Livorno a risarcire il danno economico e morale con 20mila euro, oltre a vedersi la licenza sospesa. Nel primi giorni di settembre 2016 il giovane Ibis Kato è stato trovato morto nelle vicinanze di Punto Ala, provincia di Grosseto: una prima investigazione ha rilevato pallini di piombo nel corpo dell’animale. L’ 8 settembre 2016 un altro Ibis eremita, Tara, è stato ucciso da un bracconiere e lasciato morire nei pressi di un torrente, stavolta in provincia di Vicenza.

"Questo ennesimo gravissimo atto mostra con tutta evidenza l’impatto dell’attività venatoria. Nell'ultima settimana 30 rapaci ricoverati presso il Cras Valpredina. A cui aggiungere quelli ricoverati presso il Cras Wwf Vanzago, La Fagiana-Lipu e il Cras di Paspardo. In Lombardia come nel resto d’Italia è in atto una vera e propria carneficina. Chiederemo alla Regione Lombardia di valutare urgentemente l’opportunità di sospendere la caccia nella aree martoriate da un bracconaggio oramai non più tollerabile. Così come invieremo alla Commissione Europea una relazione dettagliata sul bracconaggio nella Provincia di Brescia. Dalle piane di Ono San Pietro più a nord, scendendo a Losine, Pianborno, Darfo Boario Terme, Artogne sino a Pisogne si spara possiamo dire quasi impunemente"

Schietti rinnova la sua proposta: vietare la caccia a e sostituirla con il Bird Watching, cioè appostarsi con macchine fotografiche professionali e strappare alla natura scatti meravigliosi da premiare su appositi siti con larga risonanza anche sui media per gli scatti migliori. Per gli animali di grossa taglia Safari Fotografici

Non ci può essere nessun gusto a sparare all'ultimo Ibis Eremita, solo ignoranza. La lobby delle armi va messa a tacere, meglio vendere macchine fotografiche che armi e proiettili.

Provo anche a rispiegare che i proiettili di piombo avvelenano il suolo, il piombo è velenoso, il piombo finisce anche nelle acque, nel cibo e ci avvelena, basta pallini di piombo, in alcune aree il tasso di piombo è altissimo per colpa dei pallini dei cacciatori e milioni di persone ne soffrono le conseguenze, vedi https://domenico-schietti.blogspot.it/2015/09/divieto-di-caccia-divieto-di-pallini-al.html

Non aggiungo altro, ribadisco che è il momento di una svolta, molti dei prodotti che finanziano il governo mondiale non interessano le masse che protestano (armialcoolsigarettedrogaprostitutesodomiacarne bovinainsaccatilegname di foreste verginipesticididetersivipetrolionuclearecarbonepellicceavorioanimali raritonno in scatola, baccalà, tacchi a spillo, ateismo, banconote in carta e decine di altri prodotti nocivi come traffico di organi, cibo OGMsovrappopolazionemedicinali inutilialzheimerimballaggi di plasticapallini di piombo, caro estinto, sesso estremofilm pornoolio di palma, lettini UVA, tuta alare, consumo di territorio, gioco d'azzardo, utero in affittosuicidio assistito, ...).

E' inutile vietarli in assoluto, ma è diventato evidente che sono nocivi e alle masse non interessano e quindi è necessario aderire alla mia Dottrina ( http://domenico-schietti.blogspot.it/2016/05/la-dottrina-di-schietti.html ) e finanziare il nuovo corso con il Motore Schietti ( https://domenico-schietti.blogspot.it/2016/05/motore-schietti-energia-per-tutti-no.html ).

La gente lavora comunque per avere una casa, una moglie, dei figli, cibo buono, vacanze, elettrodomestici, smartphone, vestiti belli, auto ecologiche,... non c'è bisogno di tenere miliardi di persone in povertà in balia di guerra ed effetto serra dipendente da prodotti nocivi monopolizzati per avere lavoratori a buon prezzo sottomessi economicamente, fisicamente e psicologicamente.

Vogliamo prodotti buoni, utili, ecologici, etici, basta guerra, effetto serra e povertà! No terrore! No ultimo fiume, ultimo pesce, ultimo albero!

Domenico Schietti
http://domenico-schietti.blogspot.it/



FINANZIARE I PARCHI AFRICANI CON IL CORNO DEI RINOCERONTI E LE ZANNE DI ELEFANTE

- Se addormentati il corno può essere tagliato e poi ricresce - In alcuni parchi glielo tagliano, ma li bruciano - 500 mila euro a corno - Schietti propone di rivenderli - Anche le zanne di elefante

E' da mesi che ci penso e ho deciso finalmente di parlarne perché secondo me è un'idea fattibile.

Sempre più parchi africani addormentano i rinoceronti e gli tagliano il corno per salvarli dai bracconieri.

Un corno di rinoceronte sul mercato cinese vale 100 mila euro al chilo, 500 mila un corno intero. Sono soldi veri e il mercato non è illimitato per via del costo. Si può giungere ad una saturazione con corni legali di rinoceronti addormentati facendo diminuire la richiesta di quelli illegali di rinoceronti uccisi. Stesso prezzo.

C'è qualcosa che non mi convince. Ogni giorno trovo notizie di qualche parco che adotta la soluzione di tagliare i corni. Sembra che funzioni. Per alcuni anni i bracconieri non sembrano interessati ai rinoceronti senza corno. Poi il corno quando ricresce, come le unghie e i capelli, va ritagliato riaddormentando i rinoceronti prima che i bracconieri agiscano.

Vale lo stesso discorso per gli elefanti. Molti parchi stanno adottando la soluzione di addormentarli e tagliargli le zanne per evitare il bracconaggio di avorio. Ma che io ne sappia in base alle mie ricerche, l'avorio viene bruciato invece di essere rivenduto per calmierare il mercato illegale.

Per me ci vuole un marchio certificato di vero corno di rinoceronte e vero avorio di elefante africano di parchi legali ottenuti addormentando i rinoceronti e gli elefanti. Prezzo uguale a quello del mercato nero. E coi soldi finanziare i parchi.

C'è qualcosa che non va nel ragionamento? Non c'è dubbio che se venisse adottato il Motore Schietti devolverei il brevetto all'ONU per ambiente e povertà e quindi ci sarebbero soldi per finanziare Parchi dappertutto e difendere gli animali acquistando foreste e vaste aree naturali. Ma perché buttare via i corni?

Certamente è assurdo che ci siano delle persone disposte a pagare 500 mila euro per un corno di rinoceronte o delle zanne di elefante, fa rabbrividire.

Sembra che in Cina ci siano circa 2-3 milioni di persone interessate al corno di rinoceronte. Un pizzico di polvere di corno costa diverse centinaia di euro. Ma per assurdo potrebbe essere la salvezza dei parchi africani. Se uno lo vuole intero basta costruire un supporto in cui infilare il corno.

L'avorio viene venduto in tutto il mondo.

Perchè i corni e le zanne legali vengono bruciati?

Io propongo di rivenderli. Non mi sembra immorale dato che gli elefanti e i rinoceronti stanno benissimo. Mi sembra ci sia solo il problema di stargli vicino finchè non si svegliano per evitare che qualche leone o delle iene se ne approfittino.

Diversamente si corre il rischio che qualche furbone faccia finta di bruciarli e poi li rivenda e si tenga lui i soldi.

Non aggiungo altro, vi ricordo che ho 3 chiare prove divine, 3 carte di rilevanza storica che potrebbero cambiare la storia umana, il Motore Schietti ( https://www.youtube.com/watch?v=fdwRgOF-uZ4 ), La Dottrina di Schietti ( http://domenico-schietti.blogspot.it/2016/05/la-dottrina-di-schietti.html ), e la visione di Madre Natura sotto forma di colombella bianca vicino al Drago verde. Schietti ha tante altre carte molto buone, come il metodo per finanziare i parchi africani salvando rinoceronti ed elefanti, ma queste 3 possono cambiare la storia ed è tempo che vi attiviate e propagandiate lo schiettismo, vedi http://domenico-schietti.blogspot.it/2016/09/nasce-il-movimento-schiettista-fondato.html

Domenico Schietti
http://domenico-schietti.blogspot.it