Per il Presidente importante
100 PETROLIERE AL GIORNO IN ANTARTIDE
Bisogna fare in fretta.
Il reale aumento della temperatura in UE, Canada, Giappone. Artico, Antartide, è 2,8 gradi, non 1,4 perché la media viene fatta con temperature fittizie prese in Atlantico e Pacifico.
Se non credete possa funzionare il Motore Schietti o dovete superare ostacoli insormontabili per parlarne in pubblico provate a considerare i venti catabatici antartici
I poderosi venti costanti catabatici in Antartide soffiano lungo 24.000 km di coste e potrebbero essere sfruttati producendo 50 volte il fabbisogno mondiale di energia.
Guardate la mappa dei venti catabatici e la lunghezza delle coste in Antartide
Fate due conti di quanto potrebbe produrre una turbina eolica con vento costante a 150 kmh, 24 ore al giorno, quasi 365 giorni all'anno. Provate a contare quante ne potete mettere lungo 24000 km di coste per una profondità verso l'interno di 200 km.
Le turbine andrebbero fatte alte massimo tre metri della massima resistenza possibile. Non conta la resa, ma la resistenza. E se si rompono con un trattore vanno portate in magazzino e riparate li senza che nessuno scenda mai da quel trattore al freddo. Deve essere tutto robotizzato.
Ci deve essere una specie di base di cemento su cui si aggancia la turbina removibile.
Non servono centrali nucleari, petrolio, gas, carbone. Ci sono i venti catabatici.
Con l'energia delle turbine eoliche si possono produrre idrogeno e CO2 con i quali fare un carburante sintetico facilmente trasportabile con petroliere.
Una petroliera al giorno per 1 km di costa, fanno 100 petroliere al giorno per 100 km. Rimangono 23.900 km da sfruttare.
È il momento di agire siamo a 2,8 gradi sopra l'era preindustriale
Domenico Schietti
Ambasciatore di Gea la Dea Madre
Per il Presidente importante
CRITICHE COSTRUTTIVE
I venti catabatici antartici potrebbero produrre 50 volte il fabbisogno mondiale di energia vedi
https://domenico-schietti.blogspot.com/2026/02/venti-catabatici-in-antartide-50-volte.html
La certezza che i venti catabatici potrebbero essere sfruttati secondo me è determinata dal fatto che non ci sono critiche costruttive, del tipo: "i carburanti potrebbero congelare a meno 40 come facciamo a produrre in loco carburanti sintetici, per me è meglio fare un cavo dell'alta tensione fino in Argentina o Nuova Zelanda e poi da li smistare le petroliere con carburanti, idrogeno, aria compressa".
Oppure: "l'olio per gli ingranaggi delle turbine eoliche diventa viscoso come si fa a farle girare a meno 80. Vanno fatte senza olio, oppure scaldate con una resistenza elettrica".
"Se si guasta una turbina a meno 80 bisogna aspettare che la temperatura scenda a meno 60 per uscire con un trattore robotizzato a sostituirla, magari addirittura aspettare l'estate".
"In estate a meno 30 sono certo di farcela, in inverno al buio a meno 80 invece no. Per me vanno fatti impianti solo estivi".
"Secondo me a fine estate se facciamo turbine alte tre metri vanno portate in magazzino e smontato tutto. Impianti smontabili solo estivi"
Cioè i discorsi non sono costruttivi. Sono per partito preso: "non si può è impossibile"
Se si spendono centinaia di miliardi per la fusione nucleare che è una bufala perché nel nucleo del Sole la spinta è verso l'alto per il principio di Archimede come in una pentola dove bolle acqua, probabilmente investendo decine di miliardi nei venti catabatici si potrebbero trovare soluzioni per motori, combustibili, batterie e turbine a meno ottanta gradi. La più semplice è resistenze elettriche avendo energia in eccesso.
Cioè se il discorso è che con i venti catabatici si può produrre 50 volte il fabbisogno mondiale di energia, ma ci sono difficoltà bisogna superarle, allora vuol dire che si vuole produrre energia pulita.
Se invece il discorso è: "non si riesce è impossibile" allora è un complotto energetico per perpetrare ingiustizie e sofferenze come per il boicottaggio del Motore Schietti
Domenico Schietti
Ambasciatore di Gea la Dea Madre
Per il Presidente importante
10.000 PETROLIERE ALL'ANNO
Cerchiamo di capire bene come sfruttare i venti catabatici antartici vedi
https://domenico-schietti.blogspot.com/2026/02/venti-catabatici-in-antartide-50-volte.html
Cominciamo a dire che molta energia viene già prodotta con solare, eolico, idroelettrico e che potrebbe bastare realizzare metà del fabbisogno mondiale, non 50 volte.
Poi che nell'inverno antartico al buio per sei mesi a -80 per il momento potrebbero sorgere critiche sulla possibilità concreta di realizzare il progetto.
Fissiamo un potenziale di 100 giorni di effettivo funzionamento delle turbine eoliche nell'estate antartica a -30, montando prima e smontando dopo con dei robot le parti più delicate per fare manutenzione
Poniamo che i km di costa dove soffia forte il vento e sia facile istallare turbine siano 100 su 24.000, e che si possa andare verso l'interno almeno 10-15 km in ognuno di questi punti.
Io porterei la corrente con l'alta tensione in Argentina, in Nuova Zelanda e se si riesce in Sud Africa.
E li farei dei poli di produzione di C02 e idrogeno per mischiarli e produrre carburante sintetico per auto. L'idrogeno è meno comodo perché esplosivo.
Metterei in grandi cisterne il combustible sintetico da trasportare nel corso dell'anno con normali petroliere nei luoghi di destinazione.
Restiamo per il momento qui sul concreto.
Se per ogni km di costa sfruttata si può riempire una petroliera al giorno, 100 petroliere al giorno per 100 giorni fa 10.000 petroliere di combustibile sintetico. Mi sembra già di aver esagerato.
Se non volete usare il Motore Schietti per motivi inspiegabili, i venti catabatici mi sembrano un'ottima soluzione vedi https://domenico-schietti.blogspot.com/2026/02/venti-catabatici-in-antartide-50-volte.html
Domenico Schietti
Ambasciatore di Gea la Dea Madre






