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L'elenco di alcune centinaia di catastrofi e fenomeni anomali accaduti dal giorno dell'esclusione dei miei blog tra cui il cambiamento climatico, l'epidemia di Ebola e i 2 jet malesi

Il Motore a pressione atmosferica, le Navi e la Centrale geotermica di Schietti

  

motore di schietti a pressione atmosferica moto perpetuo

Il motore di Schietti a pressione atmosferica

Con lo sforzo di risucchiare aria con una semplice pompa, si riesce a far risalire l'acqua fino a dieci metri come nei pozzi di Ctesibio che poi Torricelli dimostrò che accadeva per via della pressione atmosferica.

A quel punto basta lasciarla ricadere nel pozzo e sfruttare il lavoro utile con una turbina idroelettrica.

Per confutare il funzionamento del Motore di Schietti versione a pressione atmosferica si dovrebbero addurre queste prove:

a) che l'acqua nei pozzi non risalga di dieci metri attratta dal vuoto a causa del peso dell'aria che esercita la pressione di 1 bar;

b) che pompare acqua da un pozzo alto dieci metri richieda cento volte più forza che pomparla da dieci centimetri;

c) che l'acqua cadendo da dieci metri eserciti la stessa forza che cadendo da dieci centimetri



Il prototipo segreto poco ingombrante di Motore di Schietti che sfrutta la risalita di aria invece che la discesa di acqua. La forza sfruttata è sempre la pressione atmosferica che fa risalire l'acqua fino a 10 metri con lo sforzo di pompare aria.

Nel disegno si vedono due eliche distinte, ma in realtà andrebbe realizzata un elica lungo tutta la lunghezza del cilindro con le pale alternate ad altezze differenti per sfruttare equilibratamente l'immissione dell'aria a moto alternato della pompa.

Questo modello è ideale per centrali con centinaia di cilindri uno vicino all'alto della stessa potenza complessiva di centrali nucleari.



Centrale Geotermica di  Schietti

Il limite delle centrali geotermiche è la presunta necessità di bacini di acqua vicino alle sacche magmatiche che sprigionano calore.

Siccome i bacini di acqua calda in concomitanza con sacche magmatiche sono abbastanza rari, viene usata come scusa per non costruire centrali geotermiche dicendo che non si può.

Solo in Italia nei pressi di vulcani come l'Etna, il Vesuvio, lo Stromboli, ma anche  in  centinaia di altri punti, scavando a poche centinaia di metri è possibile trovare anche 300-400 gradi.

  Se l'acqua non c'è può essere messa facilmente con una specie di  tubo che raggiunga le vicinanze della sacca magmatica scambiando calore in superficie, senza bisogno di circolazione di acqua.

Invece che scaldare acqua si può scaldare cloruro di etile che a 100 gradi raggiunge la stessa pressione del vapore acqueo a 550 gradi e produrre energia con un Motore Stirling che sfrutti il cloruro di etile sotto pressione.



Il Motore di Schietti classico gravitazionale a principio d'Archimede

Sfrutta il principio dei    corpi che si possono muovere nell'acqua anche a profondità abissali, come un sommergibile, un pesce, un sub, anche se sopra di loro ci sono centinaia di metri di acqua.

La cisterna alla base del cilindro ritraendo gli spuntoni rossi si riempe d'aria. Si chiude la botola, si apre la paratia del cilindro e l'aria risale producendo energia. A quel punto gli spuntoni si allungano facilmente dato che l'acqua non è roccia, al limite con un moto a vite, pronti per essere retratti nuovamente e fare il pieno d'aria.

In alternativa l'aria può essere inserita tramite una finestra in goretex che lascia passare l'aria, ma non l'acqua, quindi pompando aria dall'esterno  che entra nel cilindro tra una molecola e l'altra di acqua attraverso il goretex.

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Il cubo compressore di Schietti

Datemi una leva e solleverò il mondo, diceva Archimede. Il mondo è molto pesante, e un uomo solo è inverosimile che possa alzarlo, ed invece è proprio così perchè lo sforzo viene compiuto dalla leva.

Appoggiando il mondo sopra ad un serbatoio di aria da comprimere, se ne può produrre tanta. Con una leva appunto Schietti solleva un enorme cubo di granito di 7 metri di lato, sotto il quale è riposto un mantice di 90 metri cubi di aria. Il cubo viene appoggiato sul mantice comprimendolo e poi con un grosso argano l'aria viene spinta tutta dentro il serbatoio di una vettura ad aria compressa. Con il lavoro di pochi uomini ad una stazione di rifornimento sarebbe possibile fare il pieno di aria compressa a centinaia di vetture al giorno.

Oppure essendo che la potenza dell'aria aumenta con la riduzione della dimensione della valvola, si può azionare direttamente una centrale elettrica ad aria compressa, o pompare aria dentro un cilindro pieno  d'acqua alto anche 100 metri, il Motore di Schietti a principio d'Archimede.

Fermo restando l'energia impiegata per alzare il cubo compressore, aumenta la resa diminuendo la dimensione di uscita della valvola ottenendo moltissimo lavoro utile. Appunto con lo sforzo di qualche secondo di alzare il cubo sopra il mantice, può andare una macchina per una cinquantina di km, o attivare una centrale elettrica ad aria compressa per alcune decine diminuti, o un motore di Schietti a principio d'Archimede






Elettrolisi di Schietti 

Pile a secco perpetue simili a quelle di Zamboni possono venire usate per produrre idrogeno con l'elettrolisi perchè l'energia delle pile a secco ha tantissimi volt e pochi ampere, e per produrre idrogeno con l'elettrolisi servono tantissimi volt e gli ampere non servono quasi a nulla. Ad ogni scarica di energia nell'acqua si produrrebbe una quantità di idrogeno proporzionale alla dimensione della pila e alla sua carica per decenni, secoli.



Il motore perpetuo Le Coultre con cloruro di etile

L'orologio perpetuo Reutter-Le Coultre, ne ho uno in casa che gira ininterrottamente da 40 anni senza ricarica, sfrutta un gas, il cloruro di etile, un liquido che bolle a 12 gradi, che quando diventa gas si espande e si comprime decine di volte al minimo variare della temperatura e della pressione atmosferica. A girare non sono solo le lancette, ma la grossa rotella zigrinata sotto l'orologio.  In teoria si potrebbe far girare una turbina realizzando un prototipo uguale identico all'orologio, ma di dimensioni maggiori.



Oppure per aumentare la potenza potrebbe essere  realizzata una Centrale geotermica apposita, o un riscaldamento domestico a Motore Stirling ad aria calda, o una centrale termoelettrica che invece di usare vapore acqueo a 500 gradi usa cloruro di etile a 100, o una Centrale Solare che scalda cloruro di etile e lo utilizza in uno dei tanti modi possibili.

Applicato ad un'auto un Motore Schietti - Stirling a cloruro di etile potrebbe fare 300 km con un litro di idrogeno se il Motore Stirling normale ne fa quasi 30 con un litro. Il serbatoio di idrogeno sarebbe massimo di 5-7 litri e non ci sarebbero problemi di sicurezza.



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La Nave di Schietti per produrre energia dal vento in aperto oceano.


Gli impianti fissi per la produzione di energia eolica vengono osteggiati perchè deturpano il paesaggio, uccidono gli uccelli e hanno poca resa. Invece ci sono zone di mare in aperto oceano in cui il vento soffia costantemente per alcuni mesi all'anno che possono essere raggiunte con appositi impianti mobili collocati sulle navi di Schietti.

Milioni di marinai potrebbero guadagnare anche 1.000 euro al giorno con le Navi di Schietti, spostandosi di volta in volta in zone di oceano con venti costanti stagionali.

Le navi verrebbero ormeggiate in rada in bassi fondali presso qualche isola tropicale nell'Oceano Pacifico, nell''Oceano Indiano o nel Mar dei Caraibi. Con un elicottero i marinai potrebbero andare a divertirsi su isole con strutture turistiche di servizio a decine di navi. In Italia sarebbero ottime le Bocche di Bonifacio tra Corsica e Sardegna.

La turbina eolica di Schietti funziona con vento che soffia da qualsiasi direzione di qualsiasi intensità perchè la forza del vento si ridistribuisce sul pilone centrale imprimendo moto rotatorio.

Le turbine eoliche classiche invece funzionano solo con vento moderato (altrimenti si disalberano) e costante (altrimenti si rompono).

L'energia del vento verrebbe utilizzata per trasformare l'acqua in idrogeno quindi le Navi di Schietti partirebbero con i serbatoi vuoti e verrebbero ricondotte in porto con i serbatoi pieni di idrogeno (in alternativa potrebbe essere stivata aria compressa).

Con l'idrogeno prodotto dalle navi di Schietti si potrebbe sopperire al fabbisogno mondiale di carburante per autoveicoli dando la possibilità ad ogni paese del mondo di rifornirsi autonomamente senza dover comprare il petrolio dalle multinazionali straniere.

Se si volesse dare lavoro ai cantieri navali, ai marinai, agli autotrasportatori e ai benzinai, e riscuotere le tasse sulla produzione e la vendita di energia, non c'è dubbio che le Navi di Schietti sarebbero una buona soluzione



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Biocombustibili derivati dalla canapa 

Dalla canapa sativa (da non confondere con la canapa indica da cui si ricava haschish e maria) si può ricavare un ottimo biodiesel, bioetanolo e pellet per stufe a biomassa.

La canapa può essere coltivata in terreni aridi, non richiede diserbanti e concimi. La canapa rende di più del petrolio, di più di un terreno coltivato a pioppi, di più di una fabbrica di concimi, di più del cotone, di più degli olivi, è in assoluto la coltivazione più redditizia del mondo.

Si può coltivare la Sicilia, la Puglia, la Sardegna, l'Algeria, il Niger, la Libia, il Ciad, il Sudan, il deserto dei Gobi in Cina, l'Australia, il Messico, il Texas, finita la povertà nel mondo, da sola basta ad eliminare la povertà nel mondo dando un reddito a milioni di persone e cibo a persone ed animali.

La canapa è una prova importantissima del complotto globale. Un terreno coltivato a canapa rende 10 volte di più di un terreno con pannelli solari senza nessuna spesa iniziale per gli impianti. Con l'avanzare del cambiamento climatico, della desertificazione, e la scarsità di concimi, con la necessità di coltivare terreni marginali, è sicuramente la coltivazione del futuro per dare non solo energia a tutti, ma anche cibo, fibre tessili, concimi, carta, plastica.



Foglie, rametti secchi, alberi morti, biomassa ecologica

Una volta era normale che qualcuno pulisse i boschi, nessuno si sognava di tagliare gli alberi. Le vecchie andavano nel bosco, tiravano su qualche ramo secco e ci accendevano la stufa.

Le foglie, i rametti secchi, gli alberi morti, le pigne, gli aghi di pino, se vengono lasciati marcire nei boschi emettono metano che è un gas serra 21 volte più potente dell'anidride carbonica.

Se invece venissero raccolte e lavorate si potrebbe produrre pellet, bioetanolo, cartone, concimi.

Un chilo di foglie che vengono raccolte senza essere lasciate marcire equivalgono ad immagazzinare 21 chili legno. Si potrebbero riempire miniere di carbone, di rame, di ferro in disuso con cubi di biomassa secca (anche quella prodotta dai giardini e dai parchi e gli sfalci agricoli) per togliere anidride carbonica dall'atmosfera sotto forma di carbonio, meglio che stivare anidride carbonica sotto forma di gas per fermare l'effetto serra.

Ogni anno in Italia vengono bruciate 100 milioni di tonnellate di petrolio, dai nostri boschi possiamo ricavare ben 20-30 milioni di tonnellate di biomassa secca ecologica senza tagliare un solo albero. Più tutti gli sfalci agricoli e la biomassa dei giardini.

Non parliamo poi nel mondo e nei paesi poveri.

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Forza delle maree

In molte località del mondo in prossimità di stretti, le maree si concentrano producendo immensi spostamenti d'acqua. Nello stretto di Messina per esempio la portata d'acqua delle maree è dieci volte superiore al Rio delle Amazzoni e sarebbe sufficiente rialzare i fondali con un mio progetto boicottato. Nelle isole della Sonda in Indonesia la forza delle maree è superiore al fabbisogno energetico mondiale. Sono molto potenti anche nel Golfo di Oman nello Stretto di Hormuz

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Altri metodi

Esistono molti altri metodi per produrre energia pulita rinnovabile, tutti buoni, come per esempio le onde. Il motore perpetuo di Zamboni (migliorato da tanti altri tra cui Tesla) funziona, ma secondo i miei studi richiede tantissimo rame e produce poca energia (meglio allora l'elettrolisi di Schietti). Esistono forse anche brevetti segreti di moti perpetui potenti di piccole dimensioni. Ma l'unico metodo che viene pubblicizzato è il solare fotovoltaico che evidentemente si tratta di una truffa perchè non produce abbastanza energia e non ripaga i costi, giustificando il consumo di petrolio, gas, uranio e carbone.


Motori perpetui, motori magnetici e metodi boicottati per produrre energia pulita

- Prima campagna mondiale contro la deforestazione e il cambiamento climatico (1989) con le proposte di Schietti: raccolta di articoli