Auto ad Idrogeno di Schietti con 16 Serbatoi - Auto Elettrica di Schietti senza batterie - Nave di Schietti



- E' identica ad un auto a metano con motore a scoppio, ma ha 16 piccoli serbatoi corazzati per ridurre i rischi di esplosione - No smog - No Effetto Serra -

L'idrogeno è un gas come il metano, quindi per produrre una macchina ad idrogeno serve una meccanica uguale precisa identica alle auto a metano.

Però l'idrogeno è molto più potente del metano ed ha una potenza esplosiva molto maggiore.

Quindi le macchine ad idrogeno vengono boicottate perchè non si possono realizzare serbatoi da 15-20 litri per l'alto rischio di esplosione ( nel 2021 sono tornate di moda rilanciate dai giapponesi, ma non parlano più dei pericoli di esplosione).

La soluzione è semplice, vanno fatti 16 serbatoi equivalente a 1 litro di benzina ( o al limite 0,9 o 0,8 litri) per avere un'autonomia pari ad un serbatoio di metano equivalente a 30 litri di benzina quindi almeno 300-450 km a seconda dei modelli ( il metano e l'idrogeno si misurano a Kg ma poi non si capisce l'equivalenza con la benzina). Al limite 8 più grandicelli o 4.

L'idrogeno è facilmente producibile per elettrolisi dall'acqua con l'energia del Motore Schietti  ( vedi https://domenico-schietti.blogspot.it/2016/05/motore-schietti-energia-per-tutti-no.html ).

Le auto ad idrogeno non emettono gas inquinanti. Niente effetto serra, e niente smog. Lo smog solo in UE causa 467 mila morti l'anno secondo l'Agenzia Europea dell'Ambiente. La piccola emissione di ossido di azoto è insignificante rispetto a quelle delle auto a benzina e può essere ridotta con marmitte apposite.

La resa potrebbe anche arrivare al 40%.

Con pilota automatico, aria condizionata, abs, air bag. finestrini elettrici, chiusura centralizzata, il costo di una macchinetta ad idrogeno sarebbe sui 15-18 mila euro, come un auto a metano o a GPL.

Anche i distributori di idrogeno dovrebbero avere 16-32 cisterne ben distanziate con cui rifornire le pompe. E così i camion cisterna, 16-32 reparti in cui stivare l'idrogeno da trasportare ai distributori di notte a distanza massima 30-40 km dal Motore Schietti più vicino con l'impianto di elettrolisi. In alternativa l'idrogeno puó essere prodotto e stoccato direttamente dai distributori. Per me è la soluzione migliore per distributori isolati. È più facile trasportare energia elettrica che idrogeno. Si possono realizzare anche distributori di idrogeno con un Motore Schietti del 2006 alto 10 metri e produrre energia e idrogeno sul posto.

Le moto ad idrogeno con serbatoi da 2,5 litri di capienza complessiva avrebbero autonomia di 150-200 km.

Mentre le auto ad idrogeno a celle combustibili sarebbero care, si andrebbe a non meno di 30-35 mila euro e rimarrebbe il problema del costo dell'idrogeno liquido che è molto elevato, il doppio dell'idrogeno gassoso perchè bisogna portarlo a 200 gradi sotto zero o a 700 bar di pressione. Nelle mie auto l'idrogeno sarebbe a 200 bar come il metano. La resa di una cella combustibile è fra il 40 e il 60%, non è molto più efficiente di un buon motore endotermico 

Con il mio sistema dei 16 serbatoi una macchina ad idrogeno economica con buona autonomia è possibile, e con il Motore Schietti c'è l'energia per produrre idrogeno. Tempo fa la Fiat aveva fatto degli esperimenti sul modello Multipla a metano alimentate ad idrogeno, aveva esposto i prototipi a varie fiere e funzionavano benissimo, ci sono ancora tracce su google. Molte auto a  metano a lunga percorrenza sono già dotate di 4 serbatoi, ne vanno fatti 16. Un serbatoio di idrogeno da 1 litro é 10 volte meno pericoloso di uno a metano da 20 litri. Con le valvole di sfiato il rischio é praticamente inesistente. Le valvole di sfiato vanno fatte ad intermittenza in modo che l'idrogeno che esce non rimanga tutto attaccato come un filo. Se col calore di un incendio il gas aumenta la pressione, la valvola sfiata ad intermittenza. Si devono formare nuvolette diverse. L'emissione deve essere minore delle valvole dei serbatoi a metano perchè non c'è una sola valvola, ma 16, e comunque il serbatoio piccolo si vuota rapidamente.

Si può pensare anche di inserire all'interno di ogni serbatoio una specie di piccolo estintore che in caso di incendio rilascia un gas che si mischia all'idrogeno riducendo l'esplosività. Se il trucco funzionasse bene forse basterebbe un solo serbatoio grande.

Non sono da escludere Citycar a 2 posti con 8 serbatoi anche da 0,7 litri, meno di 1 litro.

Per chi avesse l'auto a benzina con massimo 2000 € sarebbe possibile trasformarla bifuel come quando si istalla l'impianto a gpl o a metano. Invece di una bombola grossa da 30 litri nel bagagliaio, 6-8 piccoline di idrogeno da 1,25 litri con autonomia 200-250 km.



Per impedire che la gente si produca l'idrogeno in casa con rischi di esplosione secondo me va venduto ai distributori senza accise, e poi aumentato il costo del bollo di circolazione in base alla percorrenza chilometrica certificata da una scatola nera come quella delle assicurazioni.

Il costo dell'idrogeno prodotto con il Motore Schietti sarebbe circa cinque volte minore di quello attuale perché il prezzo dell'energia non solo dimezzerebbe, ma di notte ci sarebbero enormi quantità di energia in esubero con la quale produrre idrogeno per non sprecarla.

Le auto con batterie elettriche al litio sono da scartare per l'alto costo determinato dalla scarsità di litio (0,0007% della crosta terrestre), e dai problemi di durata e di ricarica. Non possono essere fatte auto con batterie al litio per tutti, l'alta richiesta ne farebbe salire ancora il prezzo. C'è il problema anche del cobalto contenuto nelle batterie, ancora più raro (0,0001% della crosta terrestre), si trova quasi tutto in Congo e viene estratto da bambini in miniere disumane. Impossibile decuplicare o centuplicare la produzione. 

Se tutte le auto avessero una batteria al litio, tutto il litio del mondo basterebbe per 30-40 anni.

Con il costo di una batteria al litio, circa 10 mila euro, si possono fare 100 mila chilometri con l'auto a idrogeno di Schietti al costo attuale dell'idrogeno. Per produrre una batteria al litio si consuma energia equivalente a 30-40 mila km percorsi con un auto a idrogeno, quasi 60 mila di un auto a benzina.

Alcuni studi sostengono che un auto elettrica diviene conveniente solo dopo aver percorso almeno 120.000 km, se no consuma complessivamente come un auto a benzina o a idrogeno.

Inoltre essendo che la maggior parte delle persone compra auto a rate, con un'auto elettrica che costa minimo 10 mila euro in più, aumentano gli interessi sulle rate di almeno 1000 euro, il costo di almeno altri 5-10 mila km con un auto ad idrogeno.

Sembrano invece ottime le auto elettriche con batterie al grafene di cui si sente parlare tanto, con autonomia anche di 800 km, ricaricabili in pochi minuti, ma di cui non si possono portare prove scientifiche, solo articoli in internet di telefonini che si ricaricano in 5 minuti una volta alla settimana. Si sente parlare anche di batterie al nickel- cloruro di sodio ( il sale da cucina) e batterie zinco-aria. Ma per il momento la prova del complotto per usare benzina e gasolio è la mia auto ad idrogeno. Però le cito perché potrebbero essere boicottate anche le batterie al grafene usando la scusa del costo elevatissimo e al sodio e zinco-aria asserendo che ci sono difficoltá insormontabili.

C'é da notare anche che l'idrogeno prodotto di notte col Motore Schietti costerebbe pochissimo, mentre ricaricare le auto elettriche di giorno nelle ore di punta sarebbe molto costoso. Il prezzo per chilometro di elettrico ed idrogeno dovrebbe essere più o meno uguale anche se per far andare un auto ad idrogeno serve il triplo di energia. Se peró venissero inventate batterie molto economiche i distributori verrebbero forniti di enormi batterie da ricaricare di notte con cui servire i clienti di auto elettriche di giorno.

C'è da notare infine che potrebbero essere boicottati metodi per ricavare economicamente idrogeno dall'acqua ed allora ovviamente l'idrogeno verrebbe utilizzato per ogni cosa, anche scaldare le case.

Domenico Schietti
http://domenico-schietti.blogspot.it/

Ps1: se andate in home page potete trovare alcune decine di miei articoli esclusivi con le mie campagne internazionali, le mie ricerche, le mie invenzioni 





PER IL PRESIDENTE: SCHIETTI SVELA L'AUTO ELETTRICA A NOLEGGIO SENZA BATTERIA AL LITIO

Un auto a noleggio o un taxi o un autobus possono utilizzare batterie al sale essendo batterie da usare in continuazione e non dovendo mai questi mezzi stare fermi a lungo

Geopop è un famoso sito controllato dai petrolieri e dai nuclearisti quindi questa pagina in cui si parla della batteria al sale non l'ho scritta io https://www.geopop.it/batterie-al-sale-come-funzionano-pro-e-contro-e-quali-sono-le-principali-applicazioni/ 

Vantaggi
Nonostante non siano ancora molto diffuse, le batterie al sale hanno molti vantaggi. In particolare, non sono tossiche per l'uomo, sono riciclabili e non hanno il rischio di incendio. Hanno una lunga durata (prevista sui vent'anni) e non hanno bisogno di manutenzione. Il loro funzionamento è garantito anche a basse temperature ambientali, grazie ad un buon isolamento termico che isola il corpo caldo della batteria dall'esterno e la loro efficienza non cala con l'utilizzo (quindi non soffrono del cosiddetto effetto memoria). Per quale motivo? Semplice: queste batterie sono insensibili alle variazioni di temperatura dell'ambiente proprio perché operano a temperatura costante ed elevata, utilizzando una parte dell'energia per riscaldarsi.

Svantaggi
D'altra parte, questo tipo di batteria ha alcune limitazioni. Ad esempio, dopo essere stata completamente scaricata, la batteria inizia a raffreddarsi e raggiunge la temperatura ambiente in circa 200 ore. Una volta scaricata e raffreddata, ha bisogno di 10-12 ore per arrivare alla temperatura interna operativa (i famosi 270-350°C di cui parlavamo in precedenza), prima di poter cominciare di nuovo il processo di carica. Insomma, questo tipo di batteria non è funzionale per ricariche veloci o utilizzi irregolari: se non si utilizza quotidianamente o con un certa regolarità, si scarica da sola e necessita di tempi lunghi per ritornare operativa.

Quindi si possono fare auto a noleggio per centri cittadini con piccole batterie al sale da 30 km da riportare nelle zone apposite come fossero bici elettriche attaccando la ricarica prima che la batteria si raffreddi. 

Le auto verrebbero utilizzate ogni giorno a ritmo continuo e le batterie al sale avrebbero con il motore elettrico un'efficienza del 90%. Non interessa una grande autonomia della batteria, l'auto va usata nei centri cittadini. Al limite in grandi metropoli come Londra o Parigi 50 km. Ma se uno non è scemo se la batteria lampeggia si ferma alla prima aerea di noleggio e cambia vettura mettendo in ricarica quella su cui viaggiava. Non vanno fatte auto in eccesso che poi non vengono utilizzate. A Milano per esempio 100 auto così non 1000. Ad Agosto a Milano nessun problema se sono solo 100, al limite 50 le si tiene ferme un mese.

Si possono fare anche cooperative di taxy con batterie da 50-100 km. Il taxy verrebbe usato giorno e notte. La batteria verrebbe ricaricata fra un viaggio e l'altro in 10 minuti aspettando il nuovo cliente. Se uno non trova l'auto a noleggio prende il taxy. Ma non tutti i taxi così che poi rimangono fermi di notte. A Milano per esempio 100 taxi con le batterie al sale.

Anche gli autobus di linea che vanno 18-20 ore al giorno, al capolinea in mezz'ora si ricaricano le batterie da 50 km, a sufficienza per il tragitto. Vanno fatti solo due o tre autobus in più per tragitto in modo che ne parta lo stesso uno ogni 10 minuti.

Non servono batterie al litio costose da 500-1000 km per i miei mezzi di trasporto pubblici. I tragitti sono massimo di 25-30 km. I mezzi vengono usati giorno e notte.

L'idea è discutibile se sia mia originale perché non ho inventato le batterie al sale e nemmeno le auto a noleggio.

Però nessuno in internet ne parla e quindi devo ritenere sia mia e ne parlo per appropriarmene.

Come al solito mi viene un milione di euro subito e il 5% del business. Sono disposto a trattare.

Ma il vostro scopo  non è fare soldi o conservare il potere, avete scopi irrazionali da folli sanguinari e quindi non volete trattare sapendo che non accetterei. 

Da questa proposta e varie altre si capisce che sono pronto a dare idee di ogni tipo anche scherzose o celando la verità al popolo, ma con chiaro lo scopo di fare soldi e conservare il potere non di autodistruggersi costruendo per esempio centinaia di centrali nucleari o bruciare tutto il petrolio che rimane. 

Propongo infatti la finta centrale a fusione nucleare di Schietti in zone desertiche con dentro 200 Motore Schietti e fare credere che i cilindri di acqua siano l'impianto di raffreddamento.

O propongo la Nave di Schietti per produrre idrogeno per auto, aerei, camion. E nella zona in cui si produce idrogeno anche finte centrali nucleari di Schietti per arricchirsi producenfo idrogeno a 1€ al kg invece che a 3 senza dire nulla a nessuno, vedi https://vm.tiktok.com/ZGe6W8mq5/

E così come decine di altre proposte, non c'è nessun rischio per il potere di una rivoluzione e nemmeno di diminuire i propri business.

Si tratta proprio che siete pazzi deliranti psicopatici sanguinari e giocate a chi è più pirla, o più stronzo. Con me avete motivi personali per boicottarmi perché sono molto figo e vi farei fare soldi e divertire e invece voi volete autodistruggervi.

Siete mossi da motivi irrazionali, non di fare soldi o conservare il potere. Ci sono tutte le prove 

Per uccidere le persone o farle soffrire o distruggere il mondo non avete bisogno della mia consulenza perché non vi aiuterei. E quindi non volete trattare.

Siamo in una scuola di vita, non a casa vostra, e pazzi, cattivi ed idioti vengono eliminati per mostrare giustizia divina in modo che si veda che vengono premiati saggi ed esperti. 

Cominciamo a trattare o vi distruggiamo.

Domenico Schietti
Ambasciatore di Dio e Gea 

Ps: La mia pagina Facebook con migliaia di attentati e fenomeni allegorici predetti e rivendicati, 5000 su 5000
https://www.facebook.com/motoreschietti

Ps2: le principali proposte di Schietti tra cui Motore Schietti e Dottrina di Schietti: https://domenico-schietti.blogspot.com/2020/04/le-proposte-di-schietti.html

SCHIETTI SVELA IL CAMION CON BATTERIE AL SALE

Potrebbero utilizzare la batteria al sale anche camion a lunga percorrenza con batterie più grosse che ricaricano fermandosi in autogrill a bere un caffè e fare pipì.

Le batterie non si scaricherebbero essendo che subito si farebbe il viaggio di ritorno. Verrebbero utilizzati da aziende di trasporti e non rimarrebbero mai fermi.

Sono alcuni dei business che volevo fare coi miei soldi lanciando il mio servizio in contemporanea in tutto il mondo e che sono stati costretto a svelare per le persecuzioni che ricevo e quindi i soldi mi vengono lo stesso




PER IL PRESIDENTE: PETROLIERE DI IDROGENO DAL POLO SUD 

Come sapete ho trovato come catturare la CO2, bisogna iniettarla nei laghi subglaciali al Polo sud. Per estrarla dall'aria c'è l'energia dei venti catabatici costanti polari a 300 kmh. In pratica diventano laghi di acqua frizzante, cioè acido carbonico, sotto 3000 metri di ghiacci. La CO2 è catturata per sempre, vedi https://m.facebook.com/story.php?story_fbid=701397882125626&id=100067662606390

Per la mia idea mi viene subito un milione di euro e poi il 5% del business se no vi distruggo.

Parliamo del secondo aspetto della mia proposta. I venti catabatici sono impressionanti, soffiano anche a 300 kmh costantemente su tutto il perimetro del Polo Sud, quindi lungo migliaia di km di costa, per decine di km verso l'interno, un po' come la bora a Trieste, ma tutto l'anno ogni giorno, molto più forte.

L'energia producibile è molto superiore al fabbisogno mondiale, ma è difficilmente trasportabile. Con un cavo dell'alta tensione sottomarino potrebbe essere portata all'estrema punta meridionale dell'America del sud, nella Terra del Fuoco.

Ma perché non produrre idrogeno in luogo da trasportare con apposite petroliere in ogni nazione del mondo?

Si potrebbero fare andare auto, aerei, camion, navi. Tutti i mezzi di trasporto del mondo  potrebbero andare con motori ad idrogeno.

Credo che potrebbero essere le stesse multinazionali petrolifere a istallare le turbine, produrre idrogeno, trasportarlo e rivenderlo dando una percentuale all'Onu per pace, ambiente e povertà, diciamo 500 miliardi l'anno, quello che avrei dato col Motore Schietti. L'Antartide è patrimonio dell'umanità e quindi va data una percentuale all'Onu.

Sono molto razionale e dovete cercare di esserlo anche voi. Non si capisce perché boicottiate il Motore Schietti, la Stufetta elettrica di Schietti con motore Stirling con resa del 300%, la cattura della CO2 nei laghi subglaciali, l'idrogeno con i venti catabatici.

Un conto sono pretese giustificabili di percentuali di business e conservazione del potere, un altro conto sono motivi irrazionali, e anche personali contro di me, per cui preferite buttare via il mondo piuttosto di trattare.

I soldi li fareste voi e il potere rimarrebbe vostro, perché lo fate?

Siete completamente pazzi, mossi da motivi irrazionali, siete psicopatici sanguinari in sindrome autodistruttiva. Chissà quante altre proposte occultate ci sono come la Serpentina di Schietti per produrre acqua, o la Dottrina di Schietti o lo Stile di Vita di Schietti 

Siamo in una scuola di vita, non a casa vostra, e pazzi, cattivi ed idioti vengono eliminati per mostrare giustizia divina in modo che si veda che vengono premiati saggi ed esperti. 

Cominciamo a trattare o vi distruggiamo.

Domenico Schietti
Ambasciatore di Dio e Gea 

Ps: La mia pagina Facebook con migliaia di attentati e fenomeni allegorici predetti e rivendicati, 5000 su 5000
https://www.facebook.com/motoreschietti

Ps2: le principali proposte di Schietti tra cui Motore Schietti e Dottrina di Schietti: https://domenico-schietti.blogspot.com/2020/04/le-proposte-di-schietti.html


LA NAVE PER PRODURRE IDROGENO DI SCHIETTI

La famosa nave per produrre idrogeno di Schietti. Alle bocche di Bonifacio in Sardegna soffia sempre vento, i cantieri navali italiani potrebbero produrre almeno 1000 navi con turbine eoliche verticali che potrebbero stazionare in luogo quando soffia vento per quei dieci o quindici giorni li dove si fanno sempre gare di vela, e tornare in porto piene di idrogeno prodotto direttamente sulle navi dando reddito a tantissimi italiani.

Posti simili dove soffia sempre vento nel mondo ce ne sono a centinaia e qualunque imprenditore potrebbe ordinare una sua nave e fare i soldi. Pensate tutti gli arcipelaghi in Oceano con i venti costanti. Con la nave si va nella zona in cui soffia vento in un certo periodo si torna in porto pieni di idrogeno e poi si cambia zona.

A seconda della dimensione della nave e delle turbine la potenza potrebbe essere 10 MW e quindi in pochi giorni le cisterne sarebbero piene di idrogeno.

Ogni carico di idrogeno considerando la paga dei marinai e l'ammortamento della nave, potrebbe fruttare almeno 100-500 mila euro

Il trucco sarebbe scaricare l'idrogeno in loco a Porto Torres e poi da lì in continente con grandi petroliere di idrogeno. Idem in Oceano per esempio alle Maldive

E' diverso che i parchi eolici offshore fatti dalle grandi compagnie elettriche delle quali al massimo puoi comprare azioni. Qui si parla di piccoli imprenditori in proprio.

Rispetto ad un parco eolico offshore la manutenzione può essere fatta in porto a costi minori

Il costo della base galleggiante di una turbina offshore non è molto minore di quello di una nave

La potenza di mille navi alle bocche di Bonifacio sarebbe più o meno come 3 centrali nucleari

L' unica obiezione alla nave di Schietti sarebbe la struttura imponente della nave di almeno 50 metri e il costo, ma sarebbe tipo canoa polinesiana molto affusolata con bilanciere in plastica riciclata, o catamarano e non con una sola turbina verticale da 10 MW, ma 5 da 2 MW allineate sulla lunghezza della nave, più alte che larghe, anche 50 metri in altezza, pieghevoli ed estendibili a seconda del vento o per tornare in porto. 

In Norvegia turbine ad asse verticale da 1 MW sono alte 13 metri, con sbraccio di 18,  le mie alte 50 sbraccio 9 dovrebbero fare 2 MW

Una turbina off shore costa da 3 a 5 milioni al MW, la nave di Schietti da 5 a 8,  non tanto di più, ma per via delle cisterne di idrogeno e degli impianti di elettrolisi e delle cabine per i marinai. Bisogna calcolare il contributo UE che potrebbe essere del 40%.



Una tipica canoa polinesiana, se immaginate la nave lunga 50 metri con 5 turbine verticali alte 50 metri larghe 9,5 da 2 MW capite che galleggia, il bilanciere più grosso in plastica riciclata.

Può essere discutibile se fare le turbine eoliche in lega leggera o alluminio, ma il costo potrebbe aumentare, magari solo alcune parti, non escluderei in legno o plastica riciclata 


Non va pensato secondo me una pala alta 50 metri, ma 10 pale lunghe 5 metri, quindi 10 pale come queste una sopra l'altra in plastica riciclata o legno o alluminio

Anche il bilanciere di 50 metri meglio farne 10 da 5 metri, che se si rompono si cambiano facilmente e possono essere trasportati spendendo poco

Dei 50 metri della turbina il palo si può pensare anche solo gli ultimi 15 metri in alluminio.

Non conta che magari ogni anno ci sia un milione di spese in manutenzione essendo tutto leggero ed economico, conta che il guadagno sia di 5 milioni, uno di manutenzione, uno all'imprenditore e marinai, 3 di ammortamento

Le bombole di idrogeno possono essere fatte in carbonio invece che in acciaio per essere più leggere dato che la nave è lunga e 100 tonnellate di idrogeno possono essere stivate in tante bombole a bassa pressione invece che in una ad alta pressione in acciaio con rischio di esplosione. Diciamo anche 30 bar invece di 300.

Chiaramente se il porto è vicino conviene produrre anche solo 50 tonnellate e avere cisterne piccole del peso di un grosso tir, riempire il carico in 2-3 giorni e fare tanti viaggi invece che cisterne grosse da 100-200 tonnellate  in 10 giorni.

Oh ci sono con i calcoli, la nave da 10 MW, meglio 12 può produrre 5 tonnellate di idrogeno al giorno a 3€ al kg, quindi fatturare 15.000 al giorno.

In 10 giorni fa 150.000 € con un carico di 50 tonnellate e si torna in porto 

Al mese due viaggi fa 300.000€ con  100 tonnellate.

All'anno lavorando 10 mesi fa 3 milioni con  1000 tonnellate di idrogeno.

Certo facendo tre viaggi al mese per 12 mesi fa 5 milioni come avevo calcolato , ma stiamo schisci.

Tutti i miei calcoli si basano che per 1 kg di idrogeno servono 55 kWh, ma si intende pressato a 300 atm. A 30 atm potrebbero servire solo 35 kwh, quindi sono stati schiscio, ci sto dentro, quel 20%  di consumo in meno fa la differenza se non soffia sempre forte vento

Si vede la convenienza se si calcola un ammortamento in 50 anni come per gli impianti idroelettrici o geotermici o se lo stato da un contributo iniziale del 40%