Agrivoltaico ed E-fuels: Dati in Italia


 AGRIVOLTAICO ED E-FUELS: DATI IN ITALIA

Ho chiesto a Gemini: Con l'agrivoltaico in percentuale in Italia rispetto al fabbisogno nazionale quanta energia potrebbe essere prodotta? Mi concentrerei su campi incolti e su zone semiaride in Sicilia

La risposta:

Se ci concentriamo specificamente sui campi incolti e sulle aree semiaride o a rischio desertificazione in Sicilia, l'agrivoltaico ha un potenziale immenso. In queste zone, l'installazione di pannelli solari rialzati non solo produce energia, ma crea ombra parziale che riduce l'evaporazione dell'acqua dal terreno, aiutando paradossalmente il suolo a rigenerarsi.

Facciamo un calcolo volumetrico concreto basato sui dati geografici e agricoli attuali dell'Italia e della Sicilia:

1. I dati di partenza (Il fabbisogno e i terreni disponibili)

Fabbisogno elettrico nazionale italiano: Circa 310-320 TWh (Terawattora) all'anno.

Terreni agricoli abbandonati o incolti in Italia: Circa 2 milioni di ettari (20.000 km2).

Aree semiaride e incolte in Sicilia: La Sicilia ha oltre 140.000 ettari di terre classificate come incolte o abbandonate, a cui si sommano vaste aree semiaride a forte rischio desertificazione nell'entroterra (province di Caltanissetta, Enna, Agrigento).

2. Quanta energia produce 1 ettaro di agrivoltaico?

Con le moderne tecnologie a inseguimento solare e pannelli installati a filari larghi (per permettere il passaggio dei trattori e il pascolo/coltivazione), 1 ettaro di terreno ospita circa 0,5 MW di potenza. In Sicilia, grazie all'irraggiamento straordinario (circa 1500-1600 kWh per ogni kW installato), 1 ettaro di agrivoltaico produce circa 0,8 GWh (Gigawattora) di elettricità all'anno.

3. Scenario 1: Sfruttare solo gli incolti e semiaridi della Sicilia

Se ipotizziamo di coprire con l'agrivoltaico solo la metà delle aree incolte, abbandonate o semiaride della Sicilia (circa 70.000 ettari):

70.000 ettari x 0,8 GWh/ettaro = 56 TWh

Risultato Sicilia: Sfruttando solo una frazione dei terreni marginali siciliani, si produrrebbero 56 TWh all'anno. Da sola, questa mossa coprirebbe circa il 18% dell'intero fabbisogno elettrico nazionale italiano (e più del triplo del consumo elettrico annuale di tutta la Sicilia).

4. Scenario 2: Estensione agli incolti nazionali

Se estendiamo la stessa logica a livello nazionale, applicando l'agrivoltaico in modo massiccio anche solo sul 30% dei 2 milioni di ettari incolti in tutta Italia (circa 600.000 ettari, concentrati soprattutto nel Centro-Sud e nelle isole):

600.000 ettari x 0,7 GWh/ettaro (media nazionale) = 420 TWh

Risultato Nazionale: Coprendo il 30% dei soli terreni abbandonati d'Italia, si produrrebbero 420 TWh. Questo valore non solo copre il 130% del fabbisogno elettrico nazionale, ma avanzerebbero circa 100 TWh di energia elettrica in più ogni anno.

La perfetta destinazione per il surplus: Gli E-Fuels

In un'ottica di riconversione energetica globale, questo surplus di 100 TWh prodotti nel Sud Italia non andrebbe sprecato. Essendo energia intermittente (prodotta solo di giorno), sarebbe l'ideale da canalizzare direttamente nei reattori di elettrolisi per la produzione di Idrogeno Verde e quindi di E-Fuels per auto, aerei, navi, tir.

Invece di sovraccaricare la rete elettrica nazionale, l'agrivoltaico in particolare quello siciliano sui terreni semiaridi diventerebbe una vera e propria raffineria di carburante sintetico liquido, stoccabile e trasportabile ovunque nel mondo, trasformando zone oggi improduttive nel motore energetico d'Europa.

Ricordo che se l'acqua per produrre l'elettrolisi viene scaldata a 1000 gradi con specchi solari, per ogni kg di idrogeno servono 25 kWh invece di 50 dimezzando il prezzo degli e-fuels. In Sicilia potrebbero quindi essere concentrate industrie per la produzione di E-fuel con il surplus di produzione dell'agrivoltaico

Gli E-fuel si producono con idrogeno ottenuto con l'elettrolisi e CO2 estratta dall'aria e sono molto meglio dell'idrogeno anche se in origine si consuma più energia per produrli. Il prezzo finale dal distributore per le difficoltà di stoccaggio, trasporto, distribuzione, conservazione dell'idrogeno ne raddoppiano il prezzo 

In alternativa all'agrivoltaico in Italia ricordo il Fotovoltaico di Schietti nel Sahara per produrre E-fuel per tutto il mondo vedi https://domenico-schietti.blogspot.com/2026/03/rivoluzione-e-fuels-e-fotovoltaico-in.html